“Arrivano dal mare” a Ravenna

Pupella Nogues - Arrivano dal mare

Il giorno 22 settembre 2017 alle ore 12.00, presso il comune di Ravenna, si è tenuta una conferenza stampa che ha presentato il festival internazionale di burattini e di figure “Arrivano dal mare”. Quest’anno, con la 42esima edizione, il festival offre la possibilità ad artisti con grandi abilità e di fama internazionale di esibirsi: i protagonisti provengono da tutta Italia, dalla Francia, dalla Gran Bretagna, dal Brasile, dall’Argentina e dall’Ecuador. I vari spettacoli si svolgeranno, come da tradizione, nei comuni del cesenate ( Gambettola, Gatteo, Longiano, Montiano), quest’anno ritorna a Ravenna e si terrà in diversi luoghi della città.

“Tenevo molto alla presenza di “Arrivano dal mare” nella nostra città perché il contatto con questo festival è iniziato da quando avevo circa 2 o 3 anni. Lo conosco molto bene e per me è un incontro importante e produttivo” dice il sindaco Michele de Pascale.

Il festival nasce a Ravenna e a Cervia circa 42 anni fa ma per un certo periodo si tiene  prevalentemente nei comuni del cesenate. Il sindaco di Ravenna insieme all’assessore alla cultura Elsa Signorino volevano fortemente il ritorno di “Arrivano dal mare” nella loro città. “Per ora il festival propone queste due giornate ricchissime di eventi ma stiamo cercando di aumentare il numero degli spettacoli in futuro grazie ad un nuovo stabile che verrà costruito a Ravenna. Teniamo molto a questa iniziativa perché propone spettacoli di burattini e di figure per i più piccoli e per le famiglie. E’ anche una proposta di assoluto rilievo internazionale che mette in campo solo le nostre eccellenze per le figure di burattini. Con questo evento si crea, a Ravenna e nelle altre città, una complessa rete di relazioni tra gli ospiti e gli attori provenienti da teatri di tutto il mondo” afferma l’assessore alla cultura. Elsa Signorino sottolinea “non bisogna dimenticare che il teatro  di burattini e di figure è una grande espressione artistica ed è un’esperienza  di valore e rilievo per la sua diffusione internazionale.

A Ravenna “Arrivano dal mare” si svolgerà nelle due giornate del 26 e 27 settembre in Piazza Kennedy, all’Almagià, in Darsena e nei giardini Speyer. Nelle due date, il programma prevede circa 50 spettacoli dalle ore 17.00 alle ore 23.00 circa. Questi luoghi si animeranno di musica, di cultura, d’incontri e di creatività grazie alle molteplici attività tenute nelle date del festival.

Un particolare evento che l’assessore ha citato nella conferenza stampa è la visita guidata alla Collezione Monticelli che si svolgerà mercoledì 27 settembre alle ore 10.00 presso il Museo La Casa delle Marionette.

“L’iniziativa ha ricevuto un forte contributo dalla Biblioteca Classense per favorire la cultura dei più piccoli” dichiara l’assessora Signorino. Durante la conferenza stampa è stata proposta una sfida ai presenti: con un foglio si doveva riprodurre una barchetta, simbolo del festival e oggetto di un allestimento live suggestivo e creativo.

Roberta Colombo, artista del Teatro del Drago e della famiglia Monticelli, afferma, contenta del supporto economico e del rapporto solidale del comune di Ravenna, “sono sorpresa positivamente che il sindaco abbia accettato di riportare una parte del festival sulla costa. Il sindaco è stato subito favorevole a questa iniziativa perché è cresciuto con questo festival che quindi non ha avuto bisogno di essere sponsorizzato dalla famiglia Monticelli”.

Nei comuni del cesenate “Arrivano dal mare” si svolge nelle giornate dal 28 settembre al 1 ottobre dalle ore 9.00, coinvolgendo anche gli studenti delle scuole, fino a mezzanotte. Il festival poi continua oltre mezzanotte a Gambettola nel luogo dell’Ex Macello che è un luogo di sperimentazione musicale e teatrale.

” Il teatro di figura è un genere teatrale che mette in scena oggetti inanimati a cui l’artista dà un anima. Per questo ha un carattere internazionale: non esiste un testo parlato ma è l’immagine stessa che, insieme alla musica, diventa testo” sostiene Roberta Colombo.

La famiglia Monticelli è da tre anni che ha la direzione artistica del festival e la figura organizzativa è Stefano Giunchi, direttore da 39 anni e da quest’anno sarà presente nel festival all’interno del progetto speciale intitolato “Burattini con le ali”.

Su questo progetto è stato fatto uno studio: un oggetto che non ha un’anima l’acquista dopo che gli trasferisco una parte di me. Si crea una relazione tra oggetto e figura e questo tipo di teatro offre maggiore possibilità di far emergere le proprie abilità soprattutto in contesti di disagio mentale, di disabilità e autismo. Il convegno con docenti universitari porterà questo studio nel festival.

Ci saranno due mostre: una fotografica di Sandro Cattati e una mostra itinerante con tutti i burattini che le compagnie integrate più importanti hanno prodotto negli ultimi anni. Da quest’anno il festival è sostenuto anche dal giornalista Matteo Cavezzali.

“A Ravenna quest’iniziativa è legata ai giovani perché nei prossimi anni li potrà coinvolgere per realizzare questo progetto, ampliandolo insieme” sostiene il sindaco Michele de Pascale.

“Il festival è sostenuto a livello economico anche dal ministero per i beni dell’attività culturale e dalla regione Emilia Romagna dall’assessorato alla cultura” dice Roberta Colombo. La sua compagnia teatrale è una delle 22 compagnie italiane riconosciute dal ministero e finanziate dal ministero italiano.

Martina Santoro

Agnese Cortesi

 

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